(Allegato B all’atto Rep. N° 125050/21087)

E’ costituita con sede in Formigine (Modena) un’associazione di pubblica assistenza denominata “CORPO VOLONTARI DI PRONTO SOCCORSO DI FORMIGINE – ONLUS” o, in forma abbreviata, “A.V.A.P. DI FORMIGINE – ONLUS”.
L’associazione ha sede in Formigine (Modena), via Sant’Onofrio n. 3.

L’A.V.A.P. DI FORMIGINE – ONLUS è costituita da cittadini liberamente associati nel desiderio di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile. Per questo motivo, i propri principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato organizzato nell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, alla quale aderisce, nonché quelli previsti dalla legge n. 266 dell’11 agosto 1991.

L’Associazione è apartitica e fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia e non persegue alcun fine di lucro.

L’A.V.A.P. DI FORMIGINE – ONLUS incentra il proprio impegno per scopi ed obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell’affermazione dei valori della solidarietà popolare.
Pertanto i suoi fini sono:
a] Contribuire all’affermazione dei principi della solidarietà e mutualità con l’impegno attivo dei soci;
b] Informare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale;
c] Ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;
d] Favorire e collaborare a forme partecipative di intervento socio-sanitario sull’ambiente, sull’handicap e ad altre iniziative dirette comunque alla messa in atto di sperimentazioni innovatrici in quei settori;
e] Collaborare con enti pubblici e privati e con altre Associazioni di Volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente Statuto, nel rispetto delle reciproche autonomie, esperienze e ruoli.

L’Associazione si impegna, sulla base delle proprie disponibilità organizzative, a:
a] Organizzare ed attuare il soccorso ed il trasporto di ammalati e feriti, mediante ambulanza ed altri mezzi idonei;
b] Organizzare ed attuare il trasporto di sangue, plasma, emoderivati ed organi da e per strutture ospedaliere o para-ospedaliere;
c] Promuovere iniziative di formazione ed informazione sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi aspetti sanitari e sociali;
d] Promuovere ed organizzare iniziative di protezione civile e di tutela dell’ambiente;
e] Promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita;
f] Organizzare la formazione del volontariato in collaborazione con enti formatori riconosciuti;
g] Promuovere ed organizzare servizi sociali ed assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a cittadini anziani, handicappati, e, comunque, in condizioni anche temporanee di difficoltà;
h] Svolgere qualsiasi altra attività direttamente connessa all’attività istituzionale.

L’associazione fonda le proprie attività sull’impegno gratuito e volontario dei propri aderenti. Può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro autonomo, ai sensi e nei limiti della legge n. 266 dell’11 Agosto 1991, esclusivamente per il suo regolare funzionamento oppure per qualificare o specializzare le attività da essa svolte.

Soci

Possono essere soci dell’A.V.A.P. DI FORMIGINE – ONLUS tutti i cittadini che abbiano sottoscritto e/o versato la quota associativa nei termini fissati, obbligandosi a prestare la personale attività per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
Il numero dei soci è illimitato.

I soci si suddividono in:
a] Soci Effettivi, qualora contribuiscano concretamente e continuativamente, tramite il loro impegno personale e gratuito, al perseguimento degli obiettivi sociali;
b] Soci Sostenitori, qualora partecipino al raggiungimento dei fini sociali con contributi in denaro o natura, senza prestare attività personale;
c] Soci Benemeriti, per particolari interventi o meriti associativi.
Il regolamento del presente Statuto preciserà le norme e le modalità supplementari per la definizione e l’ammissione dei soci.

Non possono essere soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dall’A.V.A.P. DI FORMIGINE – ONLUS o che intrattengano con essa rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma o che abbiano, con la stessa, rapporti di contenuto patrimoniale.

I diritti dei soci sono:
a] partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente statuto e dal regolamento da esso derivato;
b] eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, salvo i limiti dettati dal Regolamento;
c] chiedere la convocazione dell’assemblea nei termini previsti dal presente statuto;
d] formulare proposte agli organi dirigenti, nell’ambito dei programmi dell’associazione ed in
riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente statuto.

I doveri dei soci sono:
a] rispettare le norme del presente statuto, del regolamento ed i deliberati degli organi associativi;
b] non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’associazione.

La qualità di socio si perde per:
a] morosità: coloro che, entro il termine fissato dall’assemblea, non hanno rinnovato la sottoscrizione della quota associativa nei limiti deliberati dall’assemblea stessa;
b] decadenza: coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente Art. 9 oppure i soci effettivi che non svolgono i servizi secondo le norme del regolamento;
c] esclusione: coloro che per gravi inadempienze nei confronti del presente statuto o del regolamento rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l’associazione;
d] decesso.

Ciascun socio può rinunciare in qualsiasi momento alla propria posizione di associato, presentando comunicazione scritta al consiglio direttivo.

Patrimonio e Finanze

L’esercizio finanziario dell’A.V.A.P. DI FORMIGINE – ONLUS inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il consiglio direttivo predisporrà il bilancio di esercizio, da sottoporsi alla discussione dell’assemblea per l’approvazione entro il termine massimo di 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvo gravi motivi da motivare in seguito in assemblea.

Le entrate dell’associazione sono costituite:
a] Dalle quote degli aderenti;
b] Da contributi di privati;
c] Da rimborsi derivanti da convenzioni;
d] Da contributi dello Stato, di enti pubblici o di istituzioni pubbliche;
e] Da contributi di organismi internazionali;
f] Da donazioni e lasciti testamentari;
g] Da attività commerciali e produttive;
h] Da entrate che a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all’art. 5 della Legge n. 266 dell’11 Agosto 1991 pervengano all’associazione per essere impiegate nel perseguimento delle proprie finalità o specificatamente destinate all’attuazione di progetti.

Il patrimonio dell’A.V.A.P. DI FORMIGINE – ONLUS può essere costituito da:
a] Beni mobili ed immobili;
b] Titoli pubblici e privati;
c] Lasciti, legati e donazioni, purché accettati dal Consiglio Direttivo.

E’ fatto assoluto divieto di distribuire utili, avanzi di gestione, fondi di riserva o il capitale sociale.
Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere destinati unicamente alle finalità istituzionali dell’associazione od alle attività ad esse direttamente connesse.

Organi Associativi

Gli organi dell’associazione sono:
a] l’assemblea dei soci;
b] il consiglio direttivo;
c] il presidente;
d] il direttore sanitario;
e] il collegio dei sindaci revisori;
f] il collegio dei probiviri.

Assemblea dei Soci

L’assemblea dei soci si riunisce di norma una volta l’anno per l’approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza.
Si riunisce altresì ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei soci regolarmente iscritti da non meno di 3 (tre) mesi.
Può essere comunque convocata, anche a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative, che interessino lo sviluppo associativo e del volontariato.
Delle riunioni dell’assemblea deve essere redatto, a cura del segretario e sotto la responsabilità del presidente della stessa, un verbale, da trascrivere in apposito “libro verbali dell’assemblea”.
L’assemblea dei soci è convocata dal presidente mediante avviso da affiggere nella sede sociale almeno 20 (venti) giorni prima della data fissata.
L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione.
Le riunioni dell’assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un intervallo di almeno un’ora.

Partecipano all’assemblea i soci che si possano ritenere tali in funzione del presente statuto e del regolamento.
Le riunioni dell’assemblea dei soci possono anche divenire pubbliche qualora all’ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale. E’ tuttavia facoltà del presidente dell’assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.
In apertura dei propri lavori l’assemblea può eleggere un presidente ed un segretario. Può nominare quindi due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre (3) scrutatori per le votazioni segrete.

L’assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese.
Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezione delle cariche sociali o quando la deliberazione riguardi le singole persone.
Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono la maggioranza relativa dei consensi.
Nel caso di modifiche allo statuto sociale, risultano approvate le proposte che abbiano ottenuto la maggioranza dei consensi, purchè siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto.
Qualora non sussistano le condizioni di cui al comma precedente, sono approvate quelle proposte che ottengano il consenso di almeno i quattro quinti dei presenti, qualunque ne sia il numero.
Qualora nel voto a scrutinio segreto le proposte ottengano la parità dei consensi, queste si intendono respinte.
Nelle elezioni delle cariche sociali, qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti, fino alla concorrenza dei posti disponibili, i più anziani in associazione.

L’istituto della delega è abolito.

I compiti dell’assemblea sono:
a] Approvare la relazione del consiglio direttivo;
b] Approvare il bilancio consuntivo chiuso al 31 dicembre dell’anno precedente e quello preventivo;
c] Approvare e modificare il costo delle quote associative ed il termine ultimo di versamento;
d] Approvare le linee programmatiche dell’associazione;
e] Approvare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi dell’associazione, uniformandoli alla natura partecipativa della stessa;
f] Eleggere il consiglio direttivo, scegliendo i componenti fra gli aderenti all’associazione;
g] Eleggere il collegio dei sindaci revisori;
h] Eleggere il collegio dei probiviri;
i] Approvare le modifiche dello statuto;
j] Deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione.

Consiglio Direttivo

Il consiglio direttivo può essere composto da 5 (cinque) a 15 (quindici) membri.
Dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili per massimo 2 (due) mandati consecutivi, al termine dei quali devono rispettare almeno un mandato di riposo. Per l’elezione alle cariche sociali sono richiesti almeno 12 (dodici) mesi di anzianità ed almeno 6 (sei) mesi di servizio continuativo da parte del Socio precedenti alla candidatura. Il consiglio direttivo si riunisce quando il presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
Le riunioni del consiglio direttivo sono convocate dal presidente con avviso scritto ed esposto presso la sede sociale almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per la riunione.
L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora, la data ed il luogo della riunione.
Tutti i Soci, regolarmente iscritti, possono partecipare alle riunioni del consiglio direttivo senza facoltà di parola, salvo diversa concessione del presidente. Non possono partecipare nel caso di discussioni inerenti provvedimenti disciplinari relativi ad altri Soci.
Il consiglio direttivo delibera con votazione palese; delibera invece con votazione segreta, quando ciò sia richiesto da almeno un terzo dei consiglieri presenti oppure quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone o di elezioni alle cariche sociali. Tali votazioni sono controllate dal presidente e da due scrutinatori nominati dal consiglio stesso.
Delle riunioni del consiglio direttivo viene redatto un verbale a cura del segretario, o di suo delegato, e sotto la responsabilità del presidente, da trascrivere in apposito “libro verbali del consiglio direttivo”.

È incompatibile l’appartenenza al consiglio direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con l’associazione.
Le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate.

I compiti del consiglio direttivo sono:
a] Predisporre le proposte da presentare all’assemblea per gli adempimenti di cui al precedente Art. 23;
b] Eseguire i deliberati dell’assemblea;
c] Adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’associazione;
d] Stipulare contratti, convenzioni e accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
e] Nominare e revocare il direttore sanitario;
f] Aderire ad organizzazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente statuto;
g] Adottare i provvedimenti di cui al precedente Art. 12;
h] Assumere, in caso di necessità, il personale dipendente o stabilire forme di rapporto di lavoro autonomo nei limiti del presente statuto e della legge n. 266 del 11 agosto 1991;
i] Assumere tutti gli altri poteri amministrativi e direttivi dell’associazione, salvo quelli attribuiti dal presente statuto all’assemblea ed al presidente.

Le riunioni del consiglio direttivo sono valide quando ad esse partecipi la metà più uno dei componenti.
Per la validità delle deliberazioni valgono le stesse norme stabilite per l’assemblea dei soci.

Il consiglio direttivo, nella sua prima riunione dopo l’elezione da parte dell’assemblea, elegge nel proprio seno il presidente, il vice-presidente, che sostituisce il presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento, il segretario ed un tesoriere.

Qualora il consiglio direttivo, per vacanza comunque determinata, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, questi saranno scelti dall’assemblea.
Nelle sole ipotesi di eventuali sostituzioni nell’arco del mandato è previsto il ricorso alla cooptazione, che deve avvenire nominando consiglieri i primi dei non eletti, seguendo l’ordine decrescente.
Nel caso che non disponga di tale graduatoria o che essa sia esaurita, il consiglio direttivo procederà alla cooptazione, salvo ratifica da parte dell’assemblea alla sua prima riunione.
Qualsiasi nuova nomina deve sempre e comunque essere ratificata dall’assemblea alla sua prima riunione.
La vacanza comunque determinata della metà più uno dei componenti del consiglio direttivo comporta la decadenza del medesimo.
La decadenza del consiglio direttivo comporta anche quelle del collegio dei sindaci revisori e del collegio dei probiviri.
Nel caso di decadenza degli organi associativi il presidente dell’associazione provvederà immediatamente alla convocazione dell’assemblea per la rielezione degli organi medesimi entro 30 (trenta) giorni.

Presidente

Il presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, può stare in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell’associazione e può nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive.

Il presidente sottoscrive tutti gli atti e contratti stipulati dall’associazione e riscuote, nell’interesse dell’ente, somme da terzi, rilasciando liberatoria quietanza.

Il presidente può delegare in parte o interamente i propri poteri al vice-presidente o ad un altro componente del consiglio stesso.

Altre Cariche

I compiti del tesoriere e del segretario sono stabiliti dal regolamento generale dell’associazione.

Direttore Sanitario

Il direttore sanitario ha l’obbligo di sovraintendere alla formazione dei volontari ed al disimpegno dei servizi di soccorso e d’urgenza ed a tutto quanto concerne la gestione sanitaria dell’associazione.

Collegio dei Sindaci Revisori

Il collegio dei sindaci revisori è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, dura in carica tre anni ed almeno uno dei suoi componenti effettivi deve essere scelto tra i non soci.
Nella sua prima riunione dopo la nomina da parte dell’assemblea il collegio elegge nel suo seno un presidente.

l collegio dei sindaci revisori, almeno quadrimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’associazione.
Verifica altresì il bilancio consuntivo, predisposto dal consiglio direttivo ed esprime il parere su quello preventivo, redigendo una relazione da presentare all’assemblea dei soci.
Delle sue riunioni il collegio dei sindaci revisori redige un verbale da trascrivere in apposito libro.

Collegio dei Provibiri

Il collegio dei probiviri è composto da tre membri effettivi, dura in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere scelti anche fra i non soci. Nella sua prima riunione dopo la nomina da parte #p# dell’assemblea il collegio elegge nel suo seno un presidente.

Il collegio dei probiviri, con giudizio insindacabile, delibera l’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci. Allo stesso è demandato il riesame sui ricorsi presentati dai soci contro i provvedimenti disciplinari adottati dal consiglio direttivo nei confronti dei soci. Il socio sottoposto a provvedimenti disciplinari deve essere preventivamente informato e chiamato a esporre le proprie ragioni difensive. Contro i provvedimenti disciplinari il socio può ricorrere entro un mese dalla notifica al collegio dei probiviri e entro sei mesi dalla notifica all’autorità giudiziaria. I provvedimenti disciplinari sono esecutivi dal momento della notifica.

Il collegio dei probiviri delibera altresì sulle controversie disciplinari fra soci e consiglio direttivo e tra i singoli componenti del consiglio ed il consiglio stesso.

Delle sue riunioni il collegio dei probiviri redige un verbale da trascrivere in apposito libro. Le decisioni sono comunicate agli interessati a cura del presidente dell’associazione congiuntamente al presidente del collegio dei probiviri.

Regolamenti

Qualora per decisione dell’assemblea vengano istituite una o più sezioni, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento che siano conformi ai criteri partecipativi di questo statuto.

I regolamenti associativi determinano le forme di partecipazione consultive alle riunioni del consiglio direttivo.

I regolamenti da sottoporre all’assemblea ordinaria detteranno norme specifiche per l’attuazione del presente statuto. Tali norme saranno vincolanti per tutta l’associazione.

Scioglimento

In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione sarà affidato all’A.N.P.A.S., che lo destinerà a iniziative analoghe e rispondenti alla L. 11.8.1991 n. 266, da organizzare preferibilmente sul territorio in cui l’associazione stessa era ubicata.

Disposizioni Finali

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme dei regolamenti da esso derivanti o quanto stabiliscono le leggi dello Stato in materia, e in particolare la L. 11.8.1991 n. 266.